In attesa di ulteriori filmati girati da riva, ecco le sensazioni provate dai nostri surfers Alberto ed Erry direttamente dal pozzetto. Una giornata di "gran" mare in tutti i sensi.
Dopo due mesi e mezzo di stop Alberto è tornato alla carica. Purtroppo non c'è una ripresa decente a testimoniare il lieto evento, anche se la faccia soddisfatta la dice lunga.
Il faro di Capo Circeo è attivo dal 1866 (edificato sotto il pontificato di Pio IX). Il faro è composto da un fabbricato bianco con adiacente la torre alta 18 metri.
E' dotato di un'ottica rotante che emette lampi di luce bianca con periodo di 5 secondi. L'altezza del piano focale sul livello del mare è di circa 38 metri. Il faro ha una portata nominale di 23 mn, ed una portata geografica di 17 mn.
Venti anni fa tondi tondi lo scoprii durante quella che fu la mia prima vera esperienza canoistica in mare. E' sempre un piacere rivederlo in kayak.
Come qualcuno avrà notato ho inserito da qualche giorno un loghetto di Facebook e di Tweeter in alto a destra. Ho creato una pagina su fb (dopo il gruppo), e siamo presenti anche su tweeter. Una sorta di big bang di SKM, spero di non venirne travolto. Il blog comunque rimane centrale, anche perché è lo strumento a cui sono più affezionato. Gli altri li ritengo quasi degli atti dovuti per non diventare ahimè obsoleti. Dimenticavo: tutti i video presenti sul blog, si trovano nel canale SeaKayakMania di You Tube. E poi c'è il sito ...
Beh che dire? A San Francisco hanno Ocean Beach, noi a Nettuno abbiamo il Lido Le Sirene; a San Francisco hanno il Golden Gate, noi lo Scacciapensieri; loro hanno Sean Morley, noi Errico (Erry Ridolf nella West Coast). Vedere per credere.
I video scandinavi devono avere suscitato in Mimmo gran bei ricordi. Ecco una foto della sua avventura alle Vesteralen (almeno credo, "interpretando" la prua del suo kayak) che mi ha spedito oggi pomeriggio.
L'ultimo video della saga svedese. Di ritorno al campo dopo la cena a Moja. Pagaiata affascinante, tra le migliori notturne vissute. Un grazie a Giuseppe per le riprese (e per il commento).
Oggi test del baidarka doppio costruito da Piero Nichilo. Una quindicina di chilometri di cui la metà contro scirocco e mare montante. L'altra metà, l'abbiamo fatta volando anche a punte di oltre 14 km orari. Alcuni aggiustamenti saranno necessari alla seduta di prua prima di intraprendere il prossimo percorso in programma. Nettamente più impegnativo. L'idea sarebbe Nuova Pineta di Ostia - Base nautica seakayakmania Nettuno. Vedremo....
Un grazie a Francesco per le foto e a Mauro per l'assistenza nello sbarco.
Con questo post inauguro una nuova etichetta sul blog: "Fari e fanali". I fari e i fanali sono sempre affascinanti e rappresentano, dovunque si navighi, una memoria storica oltre a svolgere ancora la loro funzione principe di aiuto alla navigazione. Provo un certo disappunto nel vedere un gran numero di fari meravigliosi in Italia quasi abbandonati: pensiamo ad es. a quello sull'Isola di Razzoli o di Barrettinelli di fuori.
Oggi parto dal faro più a nord che ho avuto il piacere di vivere in kayak, quello di fronte all'isola di Moja, manco a dirlo tenuto alla perfezione.
Chiunque avesse foto o video di fari, e anche di fanali, scattate o girati ovviamente in kayak, può postarli in modo da creare una sorta di album a tema.
Ora legale, giornate lunghe, sole che scalda, pruriti vari .... voglia anche di campeggio nautico! Il lento travaso di file che sto eseguendo dal vecchio pc al nuovo iMac, mi sta facendo scoprire dei video che sinceramente manco sapevo di possedere all'interno dei miei hard disks. Boh. Questo breve filmato si riferisce forse al campo più "facile" che organizzammo all'interno dello Stockholms Skargard, l'arcipelago di Stoccolma, con le sue 25.000 isole di cui circa 200 abitate ....
Non fosse stato per l'acqua gelida ieri era estate. Abbiamo finalmente varato il doppio. Piacevolissimo. Pagaiato oltre gli antennoni e sostato lungamente in spiaggia. A sera, il gruppetto dei cinque era bello cucinato dal sole. Evviva l'ora legale.
Per chi possiede un telefono android vorrei segnalare un app molto interessante: Orux Maps. L'ho usata oggi per la prima volta e devo dire che funziona benissimo. Permette di scaricare la cartografia, usando database come google terrain e moltissimi altri, e quindi non necessita di una connessione continua al web. Funge da trip computer con i dati totali e i parziali delle tracce registrate. Permette di scaricare le tracce in vari formati tra cui KML (google earth per intenderci). Insomma un giochino interessante da attivare in partenza e consultare con calma a casa. Dimenticavo la cosa più importante: è gratis.
Oggi un po' per pigrizia, un po' per l'influenza, un po' per la giornata sciroccante fastidiosa, alla base si è fatto chiacchera. Ci ha pensato Mimmo a pagaiare per noi, penso insieme a Marco, in compagnia di un gradito pellicano di cui mi ha mandato le foto scattate con il cellulare.
P.S. Mimmo ti ho dato l'autorizzazione per postare nel blog. Benvenuto!
Per me il momento piu' atteso dell'anno, molto piu' importante di capodanno e di tutte le varie feste da asporto.
In attesa della primavera e della amatissima, almeno da parte mia, ora legale le immagini della, probabilmente, penultima uscita invernale di domenica scorsa.
Ciao Alessandro! Ti rispondo non con un commento ma con un post. L'idea di uno o più incontri per migliorarsi/aggiornarsi rimane sempre valido. Aggiungo: e ci mancherebbe! Alla fine il gruppo che ha frequentato la nostra base questo inverno ha fatto proprio questo, un po' inconsciamente un po' volutamente. Tra "salati" test di mute stagne, surf in acqua fredda, salvataggi ed escursioni varie, direi che ne esce un camp vero e proprio. D'altronde la evoluzione di un gruppo di amici in un team affiatato passa proprio per queste esperienze. A livello nazionale quest'anno parte il Camp di Sottocosta che si svolgerà nel mese di giugno all'isola d'Elba della durata di una settimana. Non vi potrò partecipare per motivi di lavoro, ma sarà sicuramente un momento interessante. Per quanto riguarda Sea Kayak Mania, siamo sempre liberi di "costruirci" dei momenti tecnici e ludici quando ci pare, attrezzatura permettendo. In primavera le pagaie "prudono di brutto" ma ricordiamoci che è il momento in cui la temperatura dell'acqua è forse la più bassa e se non si ha una attrezzatura adeguata difficilmente si potranno eseguire dei salvataggi assistiti come quello che ho scovato nella mia "cineteca". Dovrebbe essere il primo salvataggio in assoluto di Max ad Errico: una vera chicca!
P.S. Non conosco il motivo ma sembra che il post di Alessandro si sia volatilizzato ....